OZONOTERAPIA

L'ozono è un gas ad elevata attività ossidante e grandissima solubilità. A contatto con liquidi biologici agisce formando prodotti di ossidazione lipidica e sostanze reattive dell'ossigeno. Esse reagiscono con i globuli bianchi inducendo la produzione di citochine, proteine fortemente modulanti le reazioni infiammatorie e con i globuli rossi amplificando la cessione di ossigeno ai tessuti. L'ozono viene impiegato nella cura di numerose sindromi algiche articolari, muscolari e tendinee anche in presenza di compromissione neurologica periferica. Il meccanismo antalgico è basato sulla stimolazione a livello metamerico dell'apparato “antinocicettivo” mediato dagli oppioidi endogeni e dalla serotonina con conseguente innalzamento della soglia dolorifica. Inoltre, per le sue spiccate proprietà antinfiammatorie, l’ozono provoca riduzione dell'edema, della tumefazione articolare e della compressione sulle strutture radicolari nervose. L’ozono favorisce l'iperossigenazione dei tessuti, conseguente aumento della vascolarizzazione per neoangiogenesi con miglioramento del trofismo tissutale locale e della capacità di dismissione dei metaboliti infiammatori.

La somma delle azioni benefiche dell’ozono permette la riduzione della sintomatologia dolorosa locale che favorisce la ripresa della funzionalità articolare e il recupero delle funzioni perse durante la fase dolorosa (camminare, salire-scendere le scale, lavarsi, vestirsi, alimentarsi). Quindi, la somministrazione dell'ozono per infiltrazione è a ragione considerata un buon presidio per elevata probabilità di successo, bassissimo rischio di complicanze, semplicità di esecuzione, ripetibilità del trattamento e stabilità dei risultati nel tempo.

L’ozono é formato da tre atomi di ossigeno ed è un gas azzurrognolo, dal tipico odore pungente che ha la caratteristica di essere altamente reattivo e instabile. Non può dunque essere conservato e deve essere prodotto al momento dell’uso.

Negli ultimi quindici anni gli studi e le sperimentazioni hanno permesso di comprendere i meccanismi d’azione in campo medico. L’ozono è come detto instabile e reattivo, si decompone molto rapidamente e deve essere utilizzato subito dopo la sua produzione. L'ozonoterapia può essere praticata attraverso diverse vie di somministrazione, come le infiltrazioni locali intramuscolari, le iniezioni intrarticolari e le infiltrazioni TAC-guidate direttamente sul’ernia del disco o comunque nel sito infiammato. Il vantaggio dell’ossigeno-ozonoterapia, rispetto alle altre terapie mediche, è quello di essere naturale e priva di effetti collaterali, non presenta generalmente alcuna controindicazione né reazioni allergiche.

L’ozonoterapia in Italia ha avuto una grande evoluzione scientifica e pratica grazie alla costituzione della Federazione Italiana di Ossigeno-Ozonoterapia (FIO) avvenuta il 16/03/2003 con sede a Brescia. La Federazione conta oggi circa cinquecento iscritti ed è punto di riferimento per tutti i medici che si occupano di ossigeno-ozonoterapia medica. La ricerca nel campo dell’ozonoterapia viene svolta in diverse università e principalmente a Siena con il Prof. Velio Bocci.

Tecniche di impiego dell'Ossigeno-Ozono nel dolore di origine vertebrale

1) TECNICA INTRAFORAMINALE: sotto guida TAC e nel rispetto assoluto della sterilità si accede per via percutanea tramite ago 25 G al forame intervertebrale attraverso il quale le radici nervose fuoriescono dal canale vertebrale. Ottenuta la conferma radiologica del corretto posizionamento dell'ago e dopo aver eseguito il test di aspirazione, si procede alla lenta somministrazione della miscela di gas in volumi modesti e concentrazioni adeguate rispettando le indicazioni delle Linee Guida. La manovra viene eseguita previa anestesia locale della cute con etil-cloruro spray.

2) INFILTRAZIONE PARAVERTEBRALE: individuato palpatorialmente lo spazio intervertebrale da trattare, si procede alla somministrazione della miscela di gas alla distanza di circa due cm dalla linea mediana delle apofisi spinose. La somministrazione dell'ozono viene eseguita, previo test di aspirazione, lentamente e gradualmente fino ad un volume complessivo di 20 ml.

3) INFILTRAZIONE MUSCOLARE, SOTTOCUTANEA, TRANSLIGAMENTOSA, TRANSTENDINEA, INTRA-PERIARTICOLARE: la terapia iniettiva con miscela bilanciata di Ossigeno-Ozono è indicata nella sindrome miofasciale, nella patologia muscolo-tendinea traumatica e non, nelle artropatie degenerative ecc. L'infiltrazione è eseguita, previa accurata disinfezione, inserendo aghi molto sottili, sterili e monouso in modo da garantire una assoluta asepsi.

PATOLOGIE

CERVICALE
È costituita da 7 vertebre ed è il tratto di colonna vertebrale più mobile. I dischi intervertebrali sono abbastanza piccoli e sottili, ma nonostante questo sono sollecitati molto a causa dei continui spostamenti della testa nello spazio... voglio saperne di più >>>
DORSALE
È costituita da 12 vertebre ed è il tratto di colonna vertebrale meno mobile in quanto sostiene la gabbia toracica e quindi tutte le coste che la costituiscono. Le sollecitazioni a cui è sottoposta la colonna dorsale sono principalmente dovute ai movimenti di fl esso-estensione del tronco e ai contraccolpi (microtraumi) nelle attività fi siche quotidiane... voglio saperne di più >>>
LOMBARE
È formata da 5 vertebre piuttosto voluminose ed è il segmento più sollecitato dai carichi assiali dovuti alla deambulazione, alla flessoestensione e ai contraccolpi per la corsa o il salto. Le cause di dolore più frequenti sono le ernie discali... voglio saperne di più >>>

Effetti indesiderati
dell'Ossigeno-Ozono Terapia

E' necessario distinguere fra gli effetti indesiderati legati direttamente all'azione dell' Ozono ed alla sua modalità di somministrazione , e le complicanze che invece possono essere correlate alla particolare tecnica di impiego. a. Effetti indesiderati Ozono: la somministrazione di ozono viene in genere ben tollerata, si può avvertire una sensazione di pesantezza e/o di lieve dolore urente (bruciore), comunque di breve durata e a risoluzione spontanea. Solo in casi eccezionali, lo stimolo doloroso indotto dalla puntura dell'ago può indurre una crisi vagale (bradicardia, calo presso rio e sudorazione) che per il carattere transitorio il più delle volte non necessita di alcun intervento farmacologico. b. Complicanze relative alla tecnica: sono per lo più dovute all'azione traumatica dell'ago sulle strutture anatomiche incontrate durante il suo avanzamento. Esse possono consistere in ematomi (puntura di un vaso sanguineo), dolore o parestesie con distribuzione radicolare all'arto inferiore (per contatto accidentale dell'ago con la radice nervosa).

Anche per l'Ossigeno-Ozono terapia, come per qualunque altra tecnica terapeutica miniinvasiva, sono possibili complicanze ; tuttavia la loro incidenza viene riportata dalla letteratura scientifica come veramente eccezionale, sovrapponibile a quella di altre metodiche , e per lo più correlata ad un uso improprio della miscela di gas (dosaggio e modalità di somministrazione) o ad una scorretta esecuzione della tecnica ( mancanza di controllo del corretto posizionamento dell'ago e della diffusione del gas , inesperienza dell'operatore).

In tal senso, è fondamentale che chi esegue l'Ossigeno-Ozono terapia, tanto nella pratica ospedaliera quanto in quella ambulatoriale, sia personale che, per competenze specialistiche (anestesista , neuroradiologo , ortopedico ..) e di pratica clinica quotidiana, offra tutte le garanzie possibili di conoscenza riguardo agli effetti farmacologici ed alle modalità d'uso del gas, di esperienza nell'esecuzione della tecnica e di assoluta osservanza delle necessarie norme di sicurezza.

Promemoria per chi si sottopone ad Ossigeno-Ozono terapia
1) Assumere la terapia farmacologia abituale prima di sottoporsi al trattamento con ozono
2) È possibile consumare una leggera colazione
3) Portare con sé tutta la documentazione clinica riguardante il problema per il quale ci si sottopone al trattamento
4) Venire accompagnati da un familiare
5) Dopo l'infiltrazione TAC-guidata intraforaminale è bene mantenere una posizione supina per 1-2 h
6) Rispettare il controllo clinico come prescritto dal curante

 

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